Asl Lanciano Vasto Chieti, prosegue lo stato di agitazione

Si è concluso con esito negativo il tavolo di conciliazione in Prefettura a Chieti, convocato dopo lo stato di agitazione proclamato da Fp Cgil e Uil Fp nei confronti della Asl Lanciano Vasto Chieti. I sindacati hanno espresso insoddisfazione per le risposte ricevute dalla Direzione aziendale.

Al centro della vertenza c’è la carenza di organico, in particolare per Tecnici sanitari di laboratorio biomedico e Tecnici sanitari di radiologia medica. Secondo le organizzazioni sindacali, a fronte di 33 unità mancanti o indisponibili, l’Azienda ha previsto 14 assunzioni, dopo una prima ipotesi di 6, numero ritenuto comunque insufficiente.

Fp Cgil e Uil Fp contestano anche il metodo di calcolo delle carenze, che non terrebbe conto di assenze strutturali come lunghe aspettative e altre indisponibilità. Tra le criticità segnalate figura anche la mancata attivazione della Radiologia domiciliare prevista da investimenti Pnrr, che secondo i sindacati sarebbe bloccata dai vincoli di spesa e dal blocco delle assunzioni.

Le sigle chiedono la sospensione degli effetti più critici delle cessazioni, l’apertura del confronto sull’Atto aziendale e un piano organico e verificabile delle dotazioni di personale. La Direzione ha chiesto tempo per ulteriori valutazioni e un nuovo incontro a breve. Lo stato di agitazione prosegue.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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