Una proroga di due anni per mantenere in attività i tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, in attesa della conclusione dell’iter del disegno di legge Nordio per la loro salvaguardia definitiva. È la richiesta avanzata dal Coordinamento dei sindaci e dei presidenti degli Ordini forensi, riunito in videoconferenza dopo che la commissione Giustizia della Camera ha dichiarato inammissibili due emendamenti relativi ai quattro uffici giudiziari abruzzesi.
L’attuale proroga scade il 31 dicembre e il Coordinamento chiede al Governo un decreto legge che consenta ai tribunali di proseguire l’attività per altri due anni. Sindaci e rappresentanti degli avvocati sottolineano come l’incertezza sui tempi renda difficile la programmazione dell’attività di dipendenti, magistrati e professionisti.
Al centro della vertenza c’è anche la questione degli organici. Il Coordinamento sollecita l’adozione del decreto ministeriale necessario a ripristinare le piante organiche del personale amministrativo dei quattro tribunali.
Resta intanto l’obiettivo della salvaguardia definitiva degli uffici giudiziari di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano. Il confronto proseguirà lunedì 2 novembre nel pomeriggio con una nuova riunione operativa del Coordinamento.
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