Chieti, Fabrizio Di Stefano apre la fase degli incontri

Prima una fase di incontri e di ascolto poi la proposta di un progetto condiviso con la piu’ ampia fascia di alleati possibile: si muovera’ su tali direttrici nelle prossime settimane Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega al Comune di Chieti alle prossime elezioni di primavera, una candidatura annunciata il 22 dicembre scorso al Supercinema di Chieti da Matteo Salvini. Oggi Di Stefano, che e’ stato in Parlamento per dieci anni, prima al Senato quindi alla Camera con Forza Italia, ha tenuto la sua prima conferenza stampa da candidato. “In questi giorni verra’ ufficializzato il nuovo organigramma della Lega Abruzzo e chiedero’ agli organismi di competenza di iniziare immediatamente un tavolo con le forze tradizionali del centro destra per costruire un progetto politico, trovare sintesi e gli accordi – ha detto Di Stefano. Contestualmente faro’ la stessa cosa con le tante formazioni civiche presenti in citta’, a cominciare da quella del sindaco, per coinvolgere la piu’ larga fetta possibile di elettorato in questo progetto. Dopo di che voglio coinvolgere la citta’ e allora faro’ un primo giro di ascolto che parte dai cosiddetti stakeholder, cioe’ coloro che dettano la linea economica e sociale della citta’, mi riferisco ai grandi gruppi imprenditoriali, le associazioni di categoria, ma voglio anche andare a sentire i dirigenti scolastici perche’ un cittadino che si propone di guidare questa citta’ non per cinque anni ma per progettare un futuro per i prossimi 50 anni, deve capire anche quali sono le esigenze e le istanze delle giovani generazioni e aiutarle a crescere nella maniera piu’ corretta possibile e quindi andare nelle scuole a incontrare i dirigenti per coinvolgere anche loro nella formazione di una nuova Chieti. Una volta concluso questo primo giro con il mondo dell’associazionismo di cui Chieti e’ fervida, quello culturale e quello sociale, comincero’ un secondo giro in cui proporro’ a loro quelle che sono le mie idee, quello che avro’ sintetizzato dai loro suggerimenti ma anche quello che penso di poter fare per questa citta’”. Secondo Di Stefano il futuro di Chieti va costruito sulla sua identita’ ”e l’identita’ di Chieti e’ culturale – ha detto ancora Di Stefano – ecco perche’ il mio primo interlocutore nel giro di consultazioni sara’ l’universita’ che e’ una grande ricchezza per questa citta’ ma deve essere coinvolta a pieno nei processi ascensionali e decisionali per il futuro di questa citta’. E poi Chieti deve ricollegarsi alla provincia: oggi Chieti vive un isolamento rispetto al tessuto provinciale e quindi si deve riaprire alla provincia e riportare la provincia su Chieti in termini di interessi, di colleganza e di rapporti. Ci sono i problemi occupazionali che purtroppo attanagliano non solo Chieti e’ un po’ tutto l’Abruzzo e anche su questo ho delle idee. Ma credo che soprattutto dobbiamo puntare sull’orgoglio teatino che ci faccia avere la consapevolezza che 3.200 anni di storia non devono essere solo un orpello da mettere sulla giacca ma il pilastro su cui costruire il nostro futuro”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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