Un fondo da un milione di euro in due anni per sostenere Comuni ed enti gestori delle aree protette negli interventi contro la cocciniglia tartaruga dei pini e rafforzare il Servizio fitosanitario regionale. È quanto prevede la proposta di legge presentata dai consiglieri regionali di opposizione del Patto per l’Abruzzo, con primi firmatari Dino Pepe e Antonio Blasioli. Il provvedimento è stato sottoscritto anche da Silvio Paolucci, Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci, Antonio Di Marco, Francesco Taglieri, Erika Alessandrini, Giovanni Cavallari, Vincenzo Menna, Alessio Monaco, Ennio Pavone e Luciano D’Amico.
Per i promotori, il provvedimento punta a mettere a disposizione degli enti locali risorse e strumenti per programmare gli interventi e tutelare il patrimonio arboreo regionale. La proposta affida inoltre al Servizio fitosanitario attività di monitoraggio, perimetrazione dei focolai e supporto tecnico agli enti coinvolti.
La proposta prevede 200mila euro per il 2026 e 800mila per il 2027. Le risorse sarebbero destinate a cofinanziare le spese sostenute dai Comuni e dagli enti gestori di SIC e riserve naturali per trattamenti endoterapici annuali sulle alberature pubbliche, lavaggio delle chiome, potature invernali di pulizia e attività di monitoraggio fitosanitario. Secondo i dati indicati dai promotori, sono 18 i Comuni abruzzesi interessati dalla presenza del parassita; a Pineto vengono segnalati 3.200 pini da seguire e a Pescara 3.500 pini marittimi, esclusi quelli presenti nella riserva.
Pepe e Blasioli chiedono inoltre il rafforzamento dell’Ufficio fitosanitario regionale, che secondo quanto riferito dai consiglieri dispone attualmente di cinque unità di personale. Il parassita colpisce in particolare il pino domestico, provocando deperimento della vegetazione e fumaggine. La Regione Abruzzo aveva già comunicato a settembre che le aree delimitate interessavano 18 Comuni e che erano in corso ulteriori campionamenti per aggiornare il quadro della diffusione.
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