Consorzio di Bonifica Centro, piano da 13,9 milioni per il risanamento

Il Consorzio di Bonifica Centro ha illustrato a Pescara il piano di risanamento 2026-2028, già presentato alla Regione Abruzzo lo scorso aprile. All’incontro hanno partecipato il presidente Enisio Tocco, i rappresentanti del CdA e della direzione dell’ente, esponenti regionali, sindaci del comprensorio, organizzazioni agricole e sindacati.

Il piano punta a riportare in equilibrio la situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Consorzio, garantendo la continuità dei servizi irrigui, della difesa idraulica e della tutela del territorio. La strategia prevede interventi per circa 13,9 milioni di euro: 8,5 milioni di investimenti finanziati con fondi FESR 2021-2027 e una richiesta di sostegno alla Regione Abruzzo pari a 5,4 milioni per coprire parte dei debiti legati a costi energetici, manutenzioni e interessi sull’anticipazione di tesoreria.

Tra gli obiettivi principali c’è la riduzione dei costi energetici, con un taglio dei consumi stimato intorno al 16% e un risparmio annuo di circa 480 mila euro. Il piano prevede anche contenimento dei costi del personale, incremento delle entrate extra-tributarie e possibile valorizzazione di beni non strategici.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il ricalcolo della contribuenza irrigua, disposto dopo la sentenza n. 3/2026 del Tar Abruzzo. Per il 2026 è previsto un incremento medio di circa il 28%, mentre per le annualità 2021-2025 restano da riscuotere 5.935.409,04 euro, a cui si aggiungono 10 milioni di contribuenza non versati negli anni precedenti. Sul fronte delle opere pubbliche, il Consorzio ha avviato un programma d’investimenti da oltre 220 milioni di euro per la messa in sicurezza delle infrastrutture irrigue e l’efficientamento idrico. Di questi, oltre 30,7 milioni di euro si riferiscono a interventi già finanziati o in fase di gara, tra cui spiccano i lavori di adeguamento tecnologico nei comprensori Sinistra Pescara, Destra Pescara e Foro, e l’installazione di sistemi di automazione a Cepagatti (Pescara). Altri 189,4 milioni di euro riguardano invece interventi richiesti a finanziamento tramite l’Autorità di bacino, tra cui la messa in sicurezza della diga di Penne (Pescara) e la realizzazione di un invaso di accumulo sul fiume Foro. Il Consorzio opera in un comprensorio che abbraccia ben 78 Comuni tra le province di Pescara, Chieti e Teramo.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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