Coronavirus, Marsilio: I dati della provincia aquilana sono preoccupanti

“Non possiamo vanificare due mesi di sacrifici e sofferenze. I dati della provincia aquilana sono preoccupanti e giustificano ampiamente le misure restrittive che entrano in vigore da lunedi’. La speranza e l’auspicio e’ che, con la collaborazione di tutti, a partire dai cittadini responsabili dei comportamenti individuali, si arrivi presto a superare tale situazione di criticita’. La Regione ha conosciuto settimane di discesa dell’indice Rt, arrivato a 0,81. Nell’ultima settimana e’ tornato a salire a 0.89, a causa della sola provincia aquilana, abbondantemente sopra l’1 da almeno due settimane”. Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a poche ore dall’entrata in vigore della nuova ordinanza, in base alla quale, dalla mezzanotte, 41 comuni – 38 dell’Aquilano e 3 del Teramano – saranno in zona rossa. Marsilio ricorda che “in gran parte della Marsica, della Val Roveto, della Valle Subequana e della Piana di Navelli” l’incidenza settimanale dei casi su 100mila abitanti supera la soglia di allarme di 250 e che “la pressione sulle strutture ospedaliere e’ ancora al di sopra delle soglie di allarme” e “difficilmente potrebbe reggere un’ulteriore urto”. “Se non arrestiamo questa dinamica, come abbiamo fatto per Chieti e Pescara che oggi, non a caso, non conoscono piu’ comuni in zona rossa – dice ancora Marsilio – rischiamo che tutto l’Abruzzo venga trascinato in arancione o addirittura in rosso. Sarebbe una beffa, visto che questa che inizia e’ la quarta settimana che la nostra Regione avrebbe registrato dati da zona gialla (abolita per decreto-legge)”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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