Dea Chieti-Pescara, Paolucci chiede atti formali alla Regione

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, interviene sul futuro della rete ospedaliera abruzzese e chiede alla Giunta regionale di formalizzare il modello di Dea di II livello integrato tra Chieti e Pescara. Secondo Paolucci, questa soluzione era già stata programmata dal centrosinistra durante la precedente legislatura regionale.

Il consigliere sostiene che lo studio di fattibilità predisposto dall’Agenzia sanitaria regionale individuasse inizialmente i Dea di II livello solo all’Aquila e a Pescara, assegnando all’ospedale di Chieti una funzione di supporto. La successiva apertura al modello diffuso, afferma, sarebbe arrivata dopo le richieste avanzate dal territorio e dal Comitato ristretto dei sindaci per garantire pari dignità ai due presidi.

Paolucci contesta inoltre il riferimento alla legge Lorenzin come ostacolo all’integrazione funzionale tra Chieti e Pescara, sostenendo che la normativa non impedisca il modello diffuso. Il capogruppo del Pd annuncia anche un nuovo accesso agli atti per verificare la documentazione trasmessa dalla Regione al Ministero nel 2025 attraverso il protocollo Siveas.

Il consigliere chiede infine al presidente Marco Marsilio di modificare gli atti dell’Agenzia sanitaria regionale e di adottare provvedimenti che riconoscano formalmente la pari dignità tra gli ospedali di Chieti e Pescara, valorizzando il ruolo universitario, le tecnologie e le professionalità presenti nel presidio teatino.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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