Oltre il 90% dei 1.600 chilometri della rete stradale provinciale di Chieti è interessato da criticità legate al dissesto idrogeologico, con più di 300 frane attive. A richiamare questi dati è Luciano D’Amico, consigliere regionale e candidato alle elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre. Secondo D’Amico, sarebbero necessari oltre 115 milioni di euro per mettere in sicurezza le infrastrutture viarie e ridurre il rischio di isolamento delle comunità, soprattutto nell’entroterra teatino e nel Vastese.
Il consigliere regionale chiede un piano strutturale di interventi, sostenuto da finanziamenti dedicati, per superare la gestione delle emergenze. Tra le aree indicate figurano la Val di Sangro, dove si registrano cedimenti lungo le strade provinciali, e la fascia collinare costiera, interessata anche da fenomeni erosivi. D’Amico richiama inoltre i dati dell’Unione delle Province italiane, secondo cui la riduzione dei programmi di investimento destinati alla sicurezza della viabilità provinciale ammonterebbe a circa 1,7 miliardi di euro.
Un ulteriore riferimento riguarda la città di Chieti, dove il dissesto del colle e i movimenti franosi nel rione Santa Maria hanno comportato, tra le altre conseguenze, la delocalizzazione di 370 studenti e la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. D’Amico sottolinea le difficoltà affrontate dalle amministrazioni locali nella gestione delle criticità e richiama la necessità di garantire collegamenti sicuri e continuità dei servizi essenziali nelle aree interne.
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