In Abruzzo, tra il 2021 e il 2024, sono state presentate 5.341 richieste di sfratto e ne sono stati eseguiti 4.592, nel 90% dei casi per morosità. A questi dati si aggiungono oltre 6mila famiglie in attesa di un alloggio popolare. A richiamare l’attenzione sulla situazione abitativa regionale sono i Giovani Democratici abruzzesi, che chiedono interventi per favorire l’accesso alla casa, in particolare per giovani lavoratori e studenti.
Il tema è al centro della mobilitazione nazionale dei Giovani Democratici a Roma, in piazza Bologna, alla quale partecipano anche rappresentanti abruzzesi. Secondo il segretario regionale Saverio Gileno e il responsabile Economia Emanuele Castigliego, l’aumento degli affitti e la precarietà lavorativa rendono più difficile per i giovani raggiungere l’autonomia abitativa, studiare fuori sede o rientrare in Abruzzo. I due esponenti evidenziano inoltre le conseguenze economiche dell’incidenza dei canoni di locazione sui redditi familiari, con una riduzione delle possibilità di risparmio e consumo.
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento dell’edilizia pubblica e sociale, il recupero degli immobili inutilizzati, l’incentivazione dei contratti a canone concordato e l’introduzione di misure specifiche per giovani lavoratori e studenti. I Giovani Democratici chiedono inoltre un maggiore coordinamento tra Regione, Comuni, Ater, Università e Terzo settore.
L’obiettivo è definire una strategia regionale per il diritto all’abitare che comprenda anche progetti di co-housing, residenzialità temporanea e Housing First, il modello che prevede l’accesso a un’abitazione come primo passo per l’inclusione sociale delle persone senza dimora.
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