Emergenza abitativa, presentato il bando della Regione Abruzzo

Minimizzare il ricorso a strutture abitative provvisorie, cioe’ le cosiddette ‘casette’, e favorire l’acquisto di immobili da assegnare ai terremotati. Con questi obiettivi arriva l’avviso per ‘l’acquisto di unita’ abitative da utilizzare per l’emergenza abitativa, a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi’, che sara’ pubblicato nei prossimi giorni. Destinato ai comuni abruzzesi interessati dal sisma del centro Italia, il bando e’ gia’ stato approvato dalla Giunta regionale.

Stamani la presentazione da parte del governatore Luciano D’Alfonso, del responsabile del Centro operativo regionale della Protezione Civile, Antonio Iovino, e del direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo, Marcello D’Alberto. E’ la prima volta che viene utilizzato questo sistema nell’ambito di emergenze legate a terremoti; in passato i privati venivano coinvolti solo per concedere in locazione gli immobili. Tale strumento consentira’ di mettere in circolo oltre 50 mln di euro nei comuni colpiti.

Gli appartamenti in questione dovranno avere una superficie compresa tra 30 e 95 metri quadrati, essere in regola con la normativa urbanistica e igienico-sanitaria e non essere mai stati abitati. Tra i requisiti preferenziali del bando c’e’, inoltre, l’ubicazione nei 23 Comuni del cratere sismico 2016 o nell’area immediatamente a ridosso dello stesso. La norma di riferimento e’ il decreto legge 9 febbraio 2017, numero 8, articolo 14, che consente, per trovare soluzione alle famiglie rimaste senza casa, non solo di puntare sulle soluzioni abitative di emergenza, ma anche di utilizzare le case non in uso che ci sono nei comuni terremotati. Obiettivi dell’avviso sono la riduzione del consumo di suolo, migliori condizioni abitative per chi ha perso la propria casa a causa del sisma, consistente risparmio per le casse pubbliche che potranno cosi’ patrimonializzare parte dei costi dell’emergenza. “Palazzo Chigi – continua il governatore – ha fortemente sostenuto questo tipo di soluzione per gli evidenti benefici che ne derivano, anche in termini di velocizzazione delle procedure. In piu’, e non e’ un aspetto secondario, abbiamo la possibilita’ di mettere in circolo oltre 50 milioni di euro per movimentare il tessuto economico in territori duramente provati dalle calamita’”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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