La Fimmg Abruzzo conferma lo stato di agitazione e critica l’impostazione del confronto promosso dalla Asl Lanciano Vasto Chieti sul futuro della sanità regionale. Secondo il segretario regionale Mauro Petrucci, nell’incontro “Domani, adesso – Verso un nuovo ecosistema della salute”, svolto giovedì 30 aprile, si è parlato di investimenti, edilizia sanitaria, tecnologie e organizzazione ospedaliera, ma non di medicina generale e territorio.
Petrucci sostiene che i medici di famiglia continuino a non essere coinvolti nelle scelte strategiche della sanità abruzzese. Il segretario della Fimmg richiama in particolare il ruolo della medicina territoriale nel nuovo modello assistenziale legato a Case della Salute e ospedali di comunità, evidenziando l’assenza di indicazioni sul ruolo dei medici di medicina generale, sulle risorse per l’avvio e il funzionamento delle strutture e sull’Accordo integrativo regionale, fermo da anni.
La Fimmg afferma che si annunciano risorse per ospedali e infrastrutture, mentre non si individuano i fondi necessari per chiudere l’accordo regionale utile alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Petrucci ha dichiarato che presentare la rete delle Case della Comunità e degli ospedali di comunità senza chiarire il ruolo del medico di famiglia rischia di ridursi a “un mero spot”.
Il sindacato dei medici di famiglia avrebbe atteso un riferimento a questi temi negli interventi conclusivi dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e del presidente della Regione, Marco Marsilio. Per Petrucci, senza un rafforzamento reale del territorio gli investimenti rischiano di non produrre i risultati attesi. La Fimmg conferma quindi lo stato di agitazione e chiede risposte concrete, sostenendo che l’assenza della medicina territoriale penalizzi l’accessibilità e la qualità dei servizi per i cittadini.
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