Giovani e qualità della vita, Abruzzo nella parte bassa della classifica del Sole 24 ore

Bolzano, Trento e Gorizia sono le province italiane dove i giovani vivono meglio secondo l’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita degli under 35. La classifica evidenzia una forte distanza tra Nord e Sud del Paese e colloca le province abruzzesi nella parte bassa della graduatoria nazionale.

Tra i territori abruzzesi il miglior risultato è quello di Teramo, al 66° posto con 468,1 punti. Seguono Chieti al 78° posto con 453,1 punti, L’Aquila all’81° posto con 445 punti e Pescara all’82° posto con 444,8 punti.

L’indagine prende in considerazione 20 indicatori legati a lavoro, istruzione, indipendenza economica, servizi, tempo libero, sicurezza, relazioni sociali e partecipazione politica. A livello nazionale il Nord Est domina la parte alta della graduatoria, con 12 province tra le prime 20 posizioni, mentre 18 delle ultime 20 si trovano nel Mezzogiorno.

Per l’Abruzzo emerge un dato positivo sul fronte della sostenibilità abitativa. Chieti è seconda in Italia per i canoni di affitto in semicentro rapportati al reddito pro capite, con un’incidenza del 13,6%, dietro solo a Trapani. Il dato indica una maggiore accessibilità del mercato degli affitti rispetto ad altre aree del Paese, soprattutto alle grandi città dove il peso della casa sul reddito giovanile è molto più elevato.

Il quadro regionale resta però complessivamente debole. Le quattro province abruzzesi si collocano tutte oltre la metà della classifica nazionale, in linea con le difficoltà che penalizzano molte aree del Centro-Sud, soprattutto negli indicatori economici. Secondo lo studio, il divario territoriale è più marcato nei parametri relativi a disoccupazione giovanile, stabilizzazione dei contratti, giovani che non studiano e non lavorano e imprenditoria under 35.

Tra le grandi città italiane la migliore è Bologna, settima in classifica generale, davanti a Firenze, mentre Milano si ferma al 50° posto, penalizzata soprattutto dal costo degli affitti e dalla percezione di insicurezza. Roma è ancora più indietro, all’83° posto.

Secondo il sondaggio Eumetra-Fondazione Fair riportato nello studio, per gli under 35 salute fisica, salute mentale e relazioni personali pesano più del lavoro nella percezione della qualità della vita. Un elemento che conferma come le opportunità offerte dai territori non siano più misurate solo in termini occupazionali, ma anche attraverso accessibilità dei servizi, relazioni sociali, sicurezza e possibilità di costruire un percorso di autonomia.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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