Il ministro Bonetti a Pescara ospite della Fondazione Paolo VI: Le famiglie non devono sentirsi sole

 “Non solo vicinanza ma profonda consapevolezza che l’impegno della politica e delle istituzioni deve essere quella di promuovere sempre piu’ la dignita’ di tutte le donne e gli uomini, i bambini e le bambine e di costruire poi quei percorsi reali di pari opportunità che permettano a tutte le bambine e i bambini e a chi soffre di questa malattia e di questo disturbo dell’apprendimento e dello spettro autistico di poter portare un contributo reale alla nostra società”. Lo ha detto la ministra della Famiglia e delle Pari opportunità, Elena Bonetti, a margine dell’incontro “Nuove consapevolezze e opportunità per le persone con spetto autistico”, promosso dalla Fondazione Paolo VI. La ministra ha sottolineato l’importanza di servizi adeguati a livello territoriale per le famiglie “e questo e’ un passaggio fondamentale che deve vedere le istituzioni e i livelli coinvolti; un sostegno anche di carattere economico, ricordo che per esempio nella riforma del Family Act ci sono indicazioni specifiche anche in questa direzione, ma anche promozione di percorsi di inserimento lavorativo che siano adeguati ed efficienti proprio in un sostegno integrato dell’accompagnamento della persona fin dai primi anni di vita all’eta’ adulta”.

“Le famiglie non devono sentirsi sole e le bambine e i bambini autistici – ha concluso la ministra – devono sapere che possono contare sulla nostra comunita’ per poter trovare una comunita’ pronta non solo ad accogliere i loro sogni e desideri, ma accompagnarli ad entrare a far parte pienamente con la ricchezza che noi sappiamo possono portare e di cui noi riteniamo di dover avere bisogno”.

“Questi ragazzi – ha sottolineato la ministra – sono delle risorse non per il domani ma per l’oggi. Per questo che il percorso che noi stiamo costruendo, anche grazie all’azione parlamentare e del Governo, e’ un percorso come dicevo che non solo si struttura come un sostegno nei loro confronti e nei confronti delle loro famiglie, ma nella promozione delle loro potenzialita’, dei loro talenti e delle loro creativita’.La prospettiva lavorativa, cioe’ la capacita’ e la possibilita’ di poter contribuire al bene della nostra societa’, e’ un diritto costituzionale – ha concluso Bonetti – che va riconosciuto anche a queste bambine, a questi bambini e agli adulti autistici”.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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