Nuova Pescara, Confindustria critica il rinvio al 2029 e chiede chiarezza sui costi

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico esprime contrarietà al nuovo rinvio della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, la cui entrata in vigore è stata spostata dal 1° gennaio 2027 al 1° febbraio 2029. L’associazione sottolinea come, a dodici anni dal referendum consultivo del maggio 2014, il processo di costituzione del Comune unico non sia ancora stato completato. Il presidente Lorenzo Dattoli considera il rinvio un problema di credibilità istituzionale e chiede alla Regione e alle amministrazioni coinvolte di chiarire le ragioni dello slittamento, gli adempimenti ancora da completare e le conseguenze economiche per cittadini e imprese.
Confindustria ricorda che il risultato favorevole alla fusione espresso dagli elettori nel 2014 è stato recepito dalla legge regionale del 24 agosto 2018, seguita da ulteriori modifiche, tra cui quella del 2023 che aveva fissato la nascita del nuovo Comune al 2027. L’associazione esprime inoltre preoccupazione per l’ipotesi di una nuova consultazione popolare, richiamando le pronunce del Tar Abruzzo del 29 maggio 2026 che hanno annullato i referendum comunali promossi da Montesilvano e Spoltore. Secondo Dattoli, il percorso democratico e legislativo già compiuto dovrebbe essere rispettato, evitando ulteriori incertezze.
Sul piano economico, l’associazione evidenzia che il rinvio comporterà il mantenimento di tre amministrazioni autonome per altri due anni e un mese rispetto alla precedente scadenza, con bilanci, procedure e strutture decisionali distinte. Pur riconoscendo che non tutte le spese sarebbero automaticamente eliminate dalla fusione, Confindustria ritiene che il Comune unico possa favorire economie di scala, integrazione dei servizi, coordinamento della mobilità e programmazione degli investimenti. Vengono inoltre richiamati i possibili effetti sui contributi statali destinati alle fusioni comunali e sulle opportunità di attrazione degli investimenti.
Dattoli chiede infine che siano resi pubblici i costi del rinvio, le risorse già utilizzate per il processo di fusione e i risultati raggiunti. Per Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, la Nuova Pescara rappresenta uno strumento per rafforzare la capacità amministrativa e la competitività dell’area metropolitana, mantenendo le identità delle singole comunità. L’associazione sollecita quindi tempi certi e responsabilità istituzionali per completare la riforma.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Roseto degli Abruzzi, scritte offensive contro il sindaco Nugnes

Scritte offensive rivolte al sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes (nella foto), sono comparse …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *