Nuova Pescara, il Consiglio regionale rinvia la fusione al 2029


Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, riunito all’Aquila, ha approvato a maggioranza due emendamenti alla legge sulla leale collaborazione, intervenendo sul percorso di costituzione della Nuova Pescara e sull’organizzazione del sistema dei rifiuti. Il primo provvedimento proroga al 1° febbraio 2029 la nascita del nuovo Comune, inizialmente prevista per il 2027, attraverso la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
L’emendamento prevede l’impegno ad approvare entro settembre 2027 la costituzione di un organismo incaricato di definire tempi e adempimenti necessari alla fusione. In assenza di questo passaggio, dal 1° gennaio 2028 scatterà il commissariamento dei tre Comuni coinvolti nel processo di unificazione.
Sul tema della Nuova Pescara, il Consiglio regionale ha inoltre approvato una risoluzione che impegna il presidente della Regione a indire un nuovo referendum, alla luce dei cambiamenti intervenuti rispetto alla consultazione popolare del 2014.
Il secondo emendamento riguarda la gestione dei rifiuti e prevede la reintroduzione dei sub-ambiti provinciali, questione che ha alimentato contrasti all’interno della maggioranza di centrodestra, in particolare in Fratelli d’Italia. La loro reintroduzione è prevista dal 1° gennaio 2028, a condizione che siano inseriti nei piani d’ambito che l’Autorità di gestione integrata dei rifiuti urbani dovrà predisporre entro la fine del 2027.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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