Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, Alessio Monaco, critica le decisioni assunte dalla maggioranza di centrodestra nell’ultima seduta dell’assemblea legislativa abruzzese, con particolare riferimento al rinvio della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore al 2029 e all’approvazione di una risoluzione per indire un nuovo referendum confermativo.
Secondo Monaco, la decisione di tornare alle urne a dodici anni dal referendum del 2014, nel quale i cittadini si erano espressi a favore della costituzione della Nuova Pescara, rappresenta un ulteriore ostacolo al percorso di fusione. Il consigliere regionale ritiene che la proposta di una nuova consultazione serva a rinviare la realizzazione del progetto e a trasferire sugli elettori le responsabilità politiche dei ritardi accumulati.
Il capogruppo di Avs interviene anche sulla gestione dei rifiuti, contestando le scelte della maggioranza regionale, che a suo giudizio avrebbero l’obiettivo di rinviare di un anno il confronto politico all’interno dell’assemblea dei sindaci dell’Agir.
Monaco chiede infine al centrodestra di rispettare l’esito della consultazione del 2014 e di procedere con la fusione dei tre Comuni, senza ulteriori rinvii. Secondo l’esponente di Avs, le decisioni assunte dal Consiglio regionale dimostrano la difficoltà della maggioranza ad affrontare le priorità amministrative dell’Abruzzo.
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