Par condicio a Pescara, Agcom accoglie 8 contestazioni su 15

L’Agcom ha accolto parzialmente l’esposto presentato dall’avvocato Luigi Di Corcia, candidato del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Pescara, relativo alla comunicazione diffusa durante il periodo elettorale. Delle 15 condotte contestate, otto sono state ritenute non rispondenti a quanto previsto dall’articolo 9 della legge 28 del 2000 sulla par condicio.

Le contestazioni accolte riguardano contenuti pubblicati sul profilo Facebook “Carlo Masci Sindaco” tra il 9 e il 25 febbraio 2026 e dedicati, tra gli altri temi, a Pescara Sud, Parco Nord, rifacimento delle strade, ripascimento delle scogliere, asfaltature, Ponte della Libertà, Stadio Adriatico e Pineta Sud. Secondo quanto riportato nella nota, l’Autorità non ha invece rilevato l’utilizzo dei canali istituzionali ufficiali del Comune per veicolare messaggi elettorali né l’impiego di risorse finanziarie, personale o attrezzature dell’Ente.

Il provvedimento riguarda quindi specifici contenuti diffusi attraverso i canali personali del candidato sindaco Carlo Masci. Le opere pubbliche richiamate nei post, secondo le controdeduzioni dell’Ente, derivavano da programmazioni e appalti antecedenti all’avvio del periodo elettorale del 15 gennaio 2026.

Con la delibera n. 193/26/CONS, Agcom ha disposto che il Comune di Pescara pubblichi sul proprio sito istituzionale, per 15 giorni, una comunicazione relativa alla non conformità degli otto contenuti individuati rispetto alle disposizioni sulla comunicazione istituzionale in periodo elettorale.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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