Parco centrale nell’area di risulta a Pescara, scontro sulla bonifica

Dopo i recenti allarmi lanciati da alcune associazioni ambientaliste riguardo alla presenza di sostanze inquinanti nel cantiere del nuovo parco centrale dell’ex Area di Risulta, arriva la ferma smentita del sindaco di Pescara, Carlo Masci. Il primo cittadino ha rassicurato la popolazione parlando di “allarmi infondati” Al centro del confronto c’è il progetto di bonifica del lotto destinato al grande parco urbano, contestato da Forum H2O, Forum Ambientalista e Radici in Comune. Le associazioni sostengono che il Comune intenda lasciare nel sottosuolo rifiuti e terreni contaminati, confinandoli con barriere e coperture impermeabili.

Augusto De Sanctis, del Forum H2O e del Forum Ambientalista, ha criticato la scelta progettuale, sostenendo che l’area rischi di diventare una “discarica permanente” nel centro della città. Secondo le associazioni, sul posto resterebbero oltre 16mila metri cubi di rifiuti e altre quantità di terreni contaminati. Contestata anche la gestione della falda, la cui contaminazione sarebbe nota almeno dal 2016.

Sulla stessa linea Simona Barba, presidente di Radici in Comune ed ex consigliera comunale, che ha espresso dubbi sulla prevista collina artificiale inserita nel progetto. Secondo Barba, un parco dovrebbe nascere attraverso la rimozione dei problemi ambientali e non con il loro confinamento nel sottosuolo.

Il sindaco Carlo Masci ha respinto le accuse, escludendo pericoli per le persone e definendo distante dalla realtà l’ipotesi che le colline previste servano a coprire materiali contaminati. Masci ha spiegato che una parte del materiale sarà rimossa perché rilascia inquinanti, mentre la restante parte, ritenuta non pericolosa, sarà confinata con barriere perimetrali e copertura impermeabile. Il monitoraggio della falda proseguirà con appositi piezometri e, secondo il sindaco, il procedimento è stato condiviso con gli enti competenti in materia ambientale e sanitaria.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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