Il Wwf Italia ha inviato una diffida al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica chiedendo l’adozione urgente delle misure previste dalla legge 394 del 1991 per tutelare l’area destinata al Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. L’associazione sollecita anche la sospensione delle attività che potrebbero compromettere l’ecosistema, in applicazione delle misure di salvaguardia previste dalla normativa.
La diffida è stata trasmessa anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione Abruzzo, ai sindaci dei 19 Comuni interessati e al Comando regionale Abruzzo e Molise dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa a Chieti dal presidente nazionale del Wwf Italia, Luciano Di Tizio, dalla delegata regionale Filomena Ricci, dal direttore Affari legali e istituzionali Dante Caserta e dall’avvocato Alessandro Corporente, che ha seguito il ricorso dell’associazione davanti al Tar Abruzzo.
L’iniziativa segue la recente sentenza del Tar Abruzzo, che ha ordinato al Ministero dell’Ambiente di completare, entro 90 giorni, il procedimento per l’istituzione del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. La sentenza prevede inoltre che, in caso di mancato adempimento, venga nominato un commissario ad acta in sostituzione dell’amministrazione.
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