Gli impianti di Prati di Tivo saranno affidati a Marco Finori fino al 2029, con un canone annuo di 65 mila euro. L’accordo è stato raggiunto tra Finori, la Gran Sasso Teramano, rappresentata dai liquidatori Valerio Ferro, Piergiorgio Passerini e Giorgio D’Ignazio, e la Provincia di Teramo.
L’intesa prevede il ritiro delle cause pendenti nei confronti della Gran Sasso Teramano, lo svolgimento delle manutenzioni e la revisione quinquennale della cabinovia, con l’obiettivo di riaprire la stazione sia per la stagione estiva sia per quella invernale.
Finori ha parlato di una nuova fase per Prati di Tivo e Prato Selva, dopo le tensioni dei mesi scorsi legate alla precedente gestione degli impianti. Secondo il nuovo gestore, l’accordo nasce dalla volontà di superare le divergenze e costruire un progetto di rilancio della montagna teramana nei 36 mesi di gestione.
Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, viene indicato tra i promotori del percorso che ha portato all’intesa. L’accordo punta anche a intervenire sulle questioni legate alla sicurezza e alla programmazione futura delle due località.
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