Premio Borsellino, Colosimo incontra gli studenti e lancia l’allarme sul narcotraffico

L’Abruzzo è un territorio esposto al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, anche per la sua posizione geografica tra Campania e Puglia e per le attività economiche legate al turismo. Lo ha affermato la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, a Pescara, a margine di un incontro con gli studenti organizzato nell’ambito del 34esimo Premio nazionale Borsellino. «Questo territorio è un territorio che fa da cuscinetto alla regione Campania e alla regione Puglia. Non sono nuove qui presenze di criminalità organizzata che vengono da lì e che iniziano a cercare territori dove espandersi», ha dichiarato Colosimo, definendo l’Abruzzo «una regione ricca con tanto turismo, e quindi molto appetibile. Per questo bisogna mantenere le antenne alte».
La presidente dell’Antimafia ha richiamato l’attenzione soprattutto sul traffico di stupefacenti. «Nessun territorio è immune e non esiste più, in questo periodo, una criminalità organizzata che sta soltanto nei suoi territori. La criminalità organizzata lavora in tutta Italia, fuori dall’Italia, con le rotte del narcotraffico», ha spiegato. «Il minimo comune denominatore è purtroppo sempre la droga e, quindi, è il primo allarme da lanciare ai più giovani e giovanissimi. Comprare droga vuol dire finanziare la criminalità organizzata». Per quanto riguarda l’Abruzzo, Colosimo ha aggiunto: «In questo momento la mafia dei pascoli è la meno pericolosa, quella che porta la droga è quella a cui fare più attenzione in questa fase».
Nel confronto con gli studenti, Colosimo ha affrontato anche il tema dei modelli culturali e dei comportamenti violenti tra i giovani. «Sui social molto spesso l’esaltazione delle figure criminali passa come messaggio positivo e, quindi, bisogna mettere in guardia i ragazzi: tutto quello che luccica con troppa facilità non è mai buono».
A margine dell’iniziativa, la presidente della Commissione parlamentare antimafia ha annunciato anche sviluppi sul lavoro relativo alla strage di via D’Amelio. «La relazione finale è quasi pronta e verrà presentata a breve», ha dichiarato, aggiungendo: «Confermo che tra le concause c’è mafia-appalti».

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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