Ricostruzione post-sisma, 40 studenti del Politecnico di Milano a Castelvecchio Calvisio

Quaranta laureandi provenienti da diversi Paesi del mondo, accompagnati dai docenti del corso di “Planning in Historical Context Studio” del Politecnico di Milano, saranno domani a Castelvecchio Calvisio, in provincia dell’Aquila, per studiare i processi di ricostruzione dopo il terremoto del 2009, lo spopolamento delle aree interne e le strategie di pianificazione territoriale. Il borgo, esempio di pianificazione medievale, è stato individuato tra i territori del Gran Sasso aquilano e delle Terre della Baronia sui quali si concentreranno le attività didattiche dell’anno accademico.

Ad accogliere la delegazione saranno la sindaca Luigina Antonacci, i sindaci di Calascio, Paolo Baldi, Carapelle Calvisio, Rosella Galasso, Castel del Monte, Luciana Morico, e Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca, insieme ai rappresentanti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere. Gli studenti, provenienti dall’Italia e da altri tredici Paesi, lavoreranno a strategie di sviluppo territoriale basate sul recupero e sul riutilizzo del patrimonio storico e architettonico. Il docente Andrea Di Giovanni ha spiegato che l’obiettivo è analizzare le risorse, le criticità e le prospettive di medio e lungo periodo dei territori interessati.

A Castelvecchio Calvisio, secondo quanto riferito dalla sindaca Antonacci, la progettazione degli interventi di ricostruzione è quasi conclusa, mentre l’avanzamento dei lavori si attesta intorno al 40%. Le principali difficoltà riguardano i vincoli paesaggistici e ambientali, la logistica e l’organizzazione dei cantieri.

Intanto, per la ricostruzione dell’area colpita dal sisma del 2009, la legge di bilancio prevede risorse statali per 19,7 milioni di euro nel triennio 2027-2029. Al Comune dell’Aquila sono destinati 5 milioni di euro l’anno, per complessivi 15 milioni, che si aggiungono ai 10 milioni annui già assegnati dal 2024. Per il 2027 sono inoltre previsti 3 milioni per la proroga dei contratti del personale impegnato nella ricostruzione, di cui 1,79 milioni per L’Aquila e 1,21 milioni per i comuni del cratere. A questi ultimi sono destinati anche 500mila euro annui fino al 2029 per i collaboratori dell’Ufficio speciale. La legge autorizza inoltre il Comune dell’Aquila a utilizzare 1,5 milioni di euro annui di risorse proprie per il personale a tempo determinato e a disporre di un ulteriore dirigente a termine per il Piano complementare delle aree del sisma.

immagine di repertorio

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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