Superano i 250 milioni di euro nel 2025 i contributi ammessi per la ricostruzione privata post sisma 2009 nell’area omogenea 3, che comprende i Comuni teramani di Arsita, Castelli, Colledara, Fano Adriano, Montorio al Vomano, Penna Sant’Andrea, Pietracamela e Tossicia. I dati dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc) mostrano una crescita costante dell’attività dello sportello di Montorio dal 2014. I dati sono rilanciati dal quotidiano Il Centro.
Dopo aver raggiunto circa 50 milioni di euro nel 2020, i contributi sono saliti a circa 63 milioni nel 2021, oltre 80 milioni nel 2022, più di 120 milioni nel 2023 e 180 milioni nel 2024, fino a superare quota 250 milioni nel 2025. L’accelerazione ha interessato in particolare la ricostruzione dei centri storici.
Nel cratere teramano del sisma 2009 risultano complessivamente 520 pratiche presentate per 385,38 milioni di euro. Di queste, 370 sono state ammesse a contributo per 227,13 milioni, mentre 108 risultano in istruttoria per 75,9 milioni. Sono inoltre indicate 42 pratiche da commissariare, per un valore complessivo di 14,5 milioni di euro.
A Montorio lo stato della ricostruzione raggiunge il 79%. Ad Arsita risultano approvati il 90% dei contributi, con 19 pratiche ammesse per oltre 20 milioni di euro; a Castelli sono 23, per oltre 34 milioni. Pietracamela conta 70 pratiche ammesse su 89 presentate, per un importo di circa 100 milioni, mentre a Tossicia ne risultano ammesse 33 su 53.
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