La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che disciplina la procedura operativa per il prelievo di organi a cuore fermo controllato (Cdcd). Il provvedimento recepisce il documento elaborato dal gruppo tecnico coordinato da Daniela Maccarone, responsabile del Centro regionale trapianti Abruzzo-Molise, con la partecipazione di docenti universitari, medici e infermieri delle Asl abruzzesi per definire un percorso univoco e standardizzato.
“Il provvedimento recepisce il documento elaborato dal gruppo tecnico coordinato dalla dottoressa Daniela Maccarone, responsabile del Centro regionale Trapianti Abruzzo-Molise, che disciplina puntualmente tutta la procedura operativa per la donazione di organi a cuore fermo ‘controllata’. Un lavoro al quale hanno partecipato docenti universitari, medici e infermieri di tutte le nostre Asl, che hanno collaborato fattivamente per elaborare un percorso univoco e standardizzato che permetterà di operare in sinergia e sicurezza”, sottolinea l’assessore.
La delibera regola tutte le fasi del percorso di donazione, dal primo allertamento del coordinamento ospedaliero fino all’attivazione della sala operatoria per l’ingresso delle équipe chirurgiche. La donazione a cuore fermo si aggiunge a quella già prevista a cuore battente e punta ad aumentare le possibilità di trapianto per i pazienti in attesa, attraverso un processo organizzativo tempo-dipendente che prevede il prelievo dopo l’arresto cardiaco e il ripristino dell’attività circolatoria.
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