Sanità, progetto coi droni per ridurre i tempi nelle emergenze

Impiego dei droni nel sistema di emergenza-urgenza, con l’obiettivo di comprimere in modo significativo i tempi di intervento e rafforzare la capacità di risposta sanitaria sul territorio, con particolare attenzione alle aree interne e a viabilità complessa. È quanto prevede il progetto sperimentale Seuam – Sanitary Emergency Urban Air Mobility. Ideato e diretto dalla Società Italiana Sistema 118, vede la Asl di Pescara come partner di sperimentazione di riferimento a livello nazionale e proprio per questo è stato presentato a Rosciano, nel Pescarese. Nel modello Seuam, il drone non è un mezzo autonomo, ma un asset pienamente integrato nel sistema di emergenza-urgenza. L’attivazione avverrà tramite il Numero Unico di Emergenza 112; la Centrale operativa 118 valuta l’evento e attiva i mezzi più appropriati – ambulanza, automedica o elicottero – potendo disporre anche l’invio del drone, guidato con precisione verso il luogo dell’intervento per la consegna del presidio salvavita, mantenendo il coordinamento e il supporto telefonico in tempo reale al cittadino presente sul posto. Un elemento centrale del progetto riguarda la formazione.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, oltre a Balzanelli, il sindaco di Rosciano, Simone Palozzo, il direttore del dipartimento di Emergenza-Urgenza e del 118 della Asl di Pescara nonché vicepresidente nazionale Sis 118, Aurelio Soldano, il direttore generale della Asl, Vero Michitelli, e l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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