Saranno 548 i nuovi docenti assunti a tempo indeterminato nelle scuole abruzzesi per l’anno scolastico 2026-2027. Il contingente autorizzato dal Ministero dell’Istruzione copre tutti i posti vacanti destinati alle immissioni in ruolo. La provincia con il maggior numero di assunzioni è L’Aquila, con 181 docenti, seguita da Chieti (144), Pescara (128) e Teramo (95).
Il piano prevede inoltre l’ingresso di cinque nuovi dirigenti scolastici, ai quali si aggiungono due dirigenti assegnati attraverso la mobilità interregionale e quattro trattenimenti in servizio già autorizzati. Saranno inoltre coperti i dieci posti vacanti dei funzionari a elevata qualificazione, insieme a 61 assunzioni di insegnanti di religione cattolica e a tre unità di personale educativo.
Diversa, secondo la Cisl Scuola Abruzzo Molise, la situazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Il sindacato evidenzia che, a fronte di 948 posti vacanti nelle scuole abruzzesi, le assunzioni autorizzate sono 341, con 607 posti che resteranno coperti da personale a tempo determinato. «Ancora una volta assistiamo a un trattamento differente tra personale docente e personale Ata», afferma il coordinatore regionale Rsa della Cisl Scuola Abruzzo Molise, Davide Desiati, sottolineando come amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici continuino a essere assunti solo entro i limiti fissati dai pensionamenti.
Secondo il sindacato, il fabbisogno effettivo è ancora più elevato: 179 istituti scolastici della regione hanno richiesto posti aggiuntivi per garantire il funzionamento di segreterie, laboratori, servizi di vigilanza e assistenza agli alunni con disabilità, richieste che potrebbero tradursi in circa 400 ulteriori contratti a tempo determinato. La Cisl chiede quindi ai rappresentanti istituzionali abruzzesi di attivarsi affinché vengano autorizzate assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili.
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