Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato la riforma del Servizio idrico integrato. La proposta, di iniziativa del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e della vicepresidente Marianna Scoccia, ha ottenuto il voto favorevole dei presenti, con l’astensione di Luciano D’Amico, Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini.
La nuova norma punta a ridurre gli attuali sub ambiti dell’Ambito territoriale unico regionale, prevedendo un massimo di due ambiti. La gestione resterà pubblica e in house, attraverso società detenute dai Comuni.
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’Ersi dovrà predisporre uno studio sulla fattibilità della conferma dell’ambito unico o della suddivisione in sub ambiti. La Giunta regionale deciderà dopo il parere delle commissioni consiliari competenti.
La riforma prevede anche la tutela dei livelli occupazionali degli attuali gestori e l’istituzione dell’Assemblea dei sindaci. L’applicazione concreta partirà alla scadenza delle concessioni in corso, dal 1° gennaio 2032.
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