Il nuovo Comune nato dalla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore si chiamerà Pescara. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, intervenendo sull’iter di creazione della nuova città e sottolineando che il processo “non può essere fermato”.
Sospiri, principale promotore della legge regionale che ha definito il cronoprogramma per l’istituzione della nuova città, ha spiegato che la scelta del nome non riguarda questioni di identità o campanile. Secondo il presidente del Consiglio regionale, l’istituzione dei municipi servirà a mantenere vivi i nomi e le identità originarie di Montesilvano e Spoltore, all’interno di un Comune unico che, ha detto, “si chiama, si chiamava e si chiamerà Pescara”.
A proposito dei nuovi referendum promossi a Montesilvano e Spoltore, territori contrari alla nuova città, Sospiri ha affermato di rispettare il voto dei cittadini e ogni iniziativa di consultazione. Ha però richiamato il referendum originario, che a suo giudizio resta il riferimento previsto dalla legge, ricordando una partecipazione superiore al 70% degli aventi diritto.
Il presidente del Consiglio regionale ha aggiunto che eventuali segnali politici saranno valutati e che, se necessario, sarà rafforzata l’attività di informazione sui vantaggi della fusione. Per Sospiri, l’unione renderà il territorio più grande, più ascoltato e, dopo una fase di assestamento, più efficiente nei servizi ai cittadini.
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