Si è insediato il nuovo consiglio provinciale di Teramo, eletto l’8 marzo con voto di secondo livello. L’assemblea si presenta in gran parte rinnovata, con tre soli consiglieri uscenti: Luciano Giansante, Pietro Adriani e Cristina Cianella, confermati nel gruppo di minoranza “La forza del territorio”, insieme ai nuovi ingressi Caterina Provvisiero e Fabio Altitonante. In maggioranza entrano Gabriella Recchiuti, Paolo Tribuiani, Dino Ioannone e Massimo Varani per “La Casa dei Comuni”, oltre a Giuseppe Marziani per la lista del presidente.
La seduta inaugurale è stata caratterizzata dalle linee di mandato illustrate dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo, che ha indicato come priorità strade, scuole e grandi opere strategiche. “Servirebbero almeno 600 milioni per colmare il gap infrastrutturale della provincia”, ha affermato, citando tra gli interventi principali la Pedemontana sud, i poli scolastici e i progetti di mobilità sostenibile. Oltre 40 milioni sono già stati investiti per manutenzione stradale e ponti, mentre oltre 500 milioni sono programmati per nuove opere.
D’Angelo ha lanciato un appello alla collaborazione trasversale, apertura accolta anche dai gruppi di minoranza con toni costruttivi. Nel dibattito sono emersi anche i temi del sequestro del Convitto Delfico e dei fondi sisma per l’edilizia scolastica, con richieste condivise di accelerare gli interventi.
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