Ticket sanitari in aumento, Federconsumatori Abruzzo: «Più costi per cittadini e famiglie»

Federconsumatori Abruzzo interviene sugli aumenti dei ticket sanitari e sulle procedure avviate dalle Asl regionali per recuperare le somme relative alle presunte mancate disdette delle prestazioni prenotate. Secondo l’associazione, ai rincari previsti dal nuovo prontuario delle tariffe per 448 prestazioni di specialistica e diagnostica e 222 protesi e ausili si aggiungono gli avvisi di accertamento inviati agli utenti.

Federconsumatori indica un aumento medio del 5,8% per le tariffe interessate, che riguarda anche prestazioni come prelievi di sangue venoso, visite cardiologiche ed elettrocardiogrammi. A livello nazionale, secondo i dati riportati dall’associazione, i nuovi ticket comporteranno oltre 27 milioni di euro all’anno a carico dei cittadini, con un impatto medio indicato dal Ministero della Salute in 1,50 euro a cittadino. Per Federconsumatori, tuttavia, l’incidenza sarà maggiore per chi ricorre più frequentemente alle prestazioni sanitarie, in particolare malati cronici, anziani e persone fragili.

Per Federconsumatori Abruzzo, la situazione si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da liste di attesa, rischio di riduzione dei servizi e mobilità sanitaria passiva. L’associazione chiede quindi interventi strutturali per ridurre i tempi di attesa e riorganizzare i servizi delle Asl, contestando sia l’aumento dei ticket sia il ricorso agli accertamenti per le mancate disdette. Nel comunicato viene inoltre ricordato che la spesa sanitaria privata in Italia supera i 46 miliardi di euro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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