La Filt Cgil Abruzzo-Molise esprime preoccupazione per gli effetti che il decreto-legge sul federalismo fiscale regionale potrebbe produrre sul trasporto pubblico locale in Abruzzo. Secondo il sindacato, il provvedimento, ora all’esame del Parlamento, modifica il sistema di finanziamento delle Regioni a statuto ordinario e potrebbe incidere in particolare sui territori caratterizzati da una minore densità di popolazione.
La Filt Cgil evidenzia che dal 2027 l’attuale sistema del Fondo nazionale trasporti verrebbe sostituito da una compartecipazione regionale al gettito Irpef. Secondo il sindacato, le risorse confluirebbero nei bilanci regionali senza l’attuale vincolo di destinazione al trasporto pubblico, lasciando alle Regioni maggiore discrezionalità nell’impiego dei fondi. Una modifica che, per la Cgil, potrebbe rendere meno stabile e prevedibile la programmazione dei servizi.
Per l’Abruzzo, il sindacato richiama l’attuale quota del 2,69% del riparto nazionale e pone l’attenzione sui nuovi criteri di distribuzione delle risorse. In particolare, l’eventuale maggiore peso attribuito alla densità della popolazione e ad altri indicatori demografici potrebbe, secondo la Filt Cgil, favorire le grandi aree metropolitane rispetto alle regioni con una popolazione più distribuita sul territorio.
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