Vaccini antinfluenzali, botta e risposta tra Verì e Paolucci

“L’Abruzzo ha aperto una interlocuzione con il Lazio e la Puglia, le regioni vicine, per rendere disponibili i vaccini a fronte di eventuali carenze”. Questa la risposta dell’assessore alla Sanita’ della Regione Abruzzo, Nicoletta Veri’, all’interpellanza del capogruppo Pd, Silvio Paolucci, presentata oggi in Consiglio regionale con cui denunciava la carenza delle dosi di vaccino antinfluenzale in Abruzzo.

“Quelle che chiama carenze- ha replicato Veri’- non sono carenze che vanno legate a ritardi procedure regionali, ma condizioni di mercato mutate a causa del Covid. La paventata situazione di ritardo e’ comune a molte altre regioni e sara’ risolta con la compensazione come gia’ accaduto altre volte. In sede di coordinamento interregionale e prevenzione, il 13 settembre e’ stato proposto alle Regioni che hanno comprato oltre il 55% in piu’ di dosi rispetto a quanto utilizzato nella scorsa stagione, di fornire le dosi necessarie a quelle che hanno carenza”.

Veri’ ha poi rivendicato quanto fatto in materia di estensione delle vaccinazioni antinfluenzali ricordando quella prevista per l’eta’ pediatrica, la riduzione da 65 a 60 anni l’eta’ per l’accesso gratuito al vaccino e “prevedendo la forte raccomandazione- ha detto ancora- per il personale sanitario”. Veri’ ha infine riferito del coinvolgimento dei sindacati di medicina generale e pediatri di libera scelta per implementare la diffusione del vaccino su scala provinciale, e le attivita’ in corso per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti attraverso i test sierologici rapidi e “l’avviata valutazione da parte dei laboratori dei test salivari: l’auspicata conferma di tale approccio- ha concluso -l’assessore- consentira’ di evitare accessi inutili nei pronto soccorso, consentendo indagini periodiche sui cittadini, dando loro tempi certi di risposta e costi ragionevoli per l’accesso ai test”.

“Sui vaccini per l’influenza confermati i ritardi e l’insufficienza delle dosi che avevamo denunciato”, commenta così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci la risposta all’interpellanza da lui presentata sulla situazione durante la seduta del Consiglio regionale di oggi. “La Giunta ammette la necessità di reperire 216.000 dosi necessarie a coprire il fabbisogno regionale post covid e annuncia che si rivolgerà alle Regioni che ne hanno acquistate di più. L’aspetto grave è che solo il 22 luglio 2020 D’Amario indica all’Aric il numero di dosi da acquistare e addirittura solo a fine agosto si scopre un fabbisogno aggiuntivo di 92.300 dosi, un aumento che era scontato programmare in ragione delle linee di indirizzo volte a rafforzare le prestazioni di prevenzione in tale direzione. Il risultato è che nell’anno della pandemia, la Regione Abruzzo si fa trovare impreparata e costretta a chiedere le dosi in prestito alle altre Regioni che si erano mosse per tempo. Nelle prossime settimane vigileremo attentamente che vi siano tutte le dosi sufficienti a garantire i cittadini abruzzesi”.

Un’altra interpellanza è invece stata depositata oggi, per fare chiarezza rispetto alla localizzazione degli ospedali di Lanciano e Vasto

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

L’Abruzzo chiede la riapertura delle piste da sci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *