L’Abruzzo entrerà a far parte del Cervim, il Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura montana. Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente al convegno “Vigne eroiche d’altura. Cultura, identità e futuro della viticoltura di montagna”, ospitato all’Aquila nell’ambito di Vinorum.
«Le vigne in montagna non sono semplicemente vigne che servono a produrre uva: sono parte integrante di un territorio, della sua identità e della sua storia», ha dichiarato Imprudente, sottolineando il valore della viticoltura eroica come opportunità di valorizzazione autentica dell’Abruzzo.
Nel suo intervento, il vicepresidente ha evidenziato il ruolo della viticoltura di montagna davanti ai cambiamenti climatici e alla necessità di rilanciare le aree interne e ad alta biodiversità. «Non parliamo di quantità ma di qualità», ha spiegato, richiamando l’esigenza di valorizzare le coltivazioni in altura senza snaturare l’ambiente.
Imprudente ha annunciato anche il ritorno della Regione agli investimenti strutturati nella ricerca vitivinicola dopo trent’anni. Attraverso un progetto di filiera da oltre 6 milioni di euro, saranno sviluppati studi su biodiversità e adattamento climatico insieme al CREA e al Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo.
Al centro del convegno anche il valore culturale e sociale del vino, inteso come elemento identitario del territorio. «Il vino non è semplicemente una bevanda – ha aggiunto Imprudente – ma rappresenta storia, cultura, paesaggio e convivialità».
All’incontro, moderato da Franco Santini, hanno partecipato rappresentanti istituzionali, produttori, tecnici ed esperti del settore vitivinicolo nazionale. Tra gli interventi quelli di Alessandro Nicodemi, Nicola Abbrescia, Domenico Pasetti, Camillo Zulli, Angelo Radica, Paolo Simoni, Roberto Cipresso e Attilio Alfino.
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