Bce: col calo del turismo crollano del 90% i consumi dei non residenti in Italia

 “Il calo nel settore del turismo e dei viaggi, dovuto alle restrizioni e alle incertezze legate agli spostamenti transfrontalieri delle persone (ad esempio a causa di misure di quarantena), ha portato a un crollo dei consumi da parte dei non residenti”. Lo evidenzia la Bce nel bollettino mensile. “In Italia e in Spagna nel secondo trimestre del 2020, i consumi interni dei non residenti sono crollati di oltre il 90 per cento sul periodo corrispondente e cali analoghi sono stati registrati nella spesa per consumi dei residenti di tali paesi all’estero, notevolmente superiori al calo dei consumi nazionali”, aggiunge la Bce.

“Nel 2021 Spagna, Francia, Italia e Slovacchia dovrebbero registrare i disavanzi piu’ elevati, pari a oltre il 7,5 per cento del Pil”: lo sottolinea la Bce nel bollettino mensile. Ma “in ragione della brusca contrazione dell’economia dell’area dell’euro, un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato rimarra’ essenziale fino a quando non si registrera’ una ripresa duratura, in grado di consentire la ricostruzione di prudenti posizioni di bilancio nel medio termine”. Dopo un orientamento di bilancio “fortemente espansivo nel 2020, le previsioni dell’autunno 2020 della Commissione europea indicano il graduale venir meno delle misure di emergenza. Il sostegno di bilancio dovrebbe tuttavia continuare a rimanere su livelli elevati in relazione all’adozione di nuove misure mirate a sostenere la ripresa. Finche’ l’emergenza sanitaria persiste e la ripresa non e’ in grado di autoalimentarsi, sara’ importante prorogare le misure temporanee al fine di scongiurare la possibilita’ di variazioni brusche e significative (cliff effects). Nondimeno, e’ fondamentale che le misure siano tempestive, temporanee e mirate, in modo da fornire sostegno nel modo piu’ efficace senza produrre effetti durevoli sulle posizioni di bilancio nel periodo successivo alla crisi, garantendo in tal modo la sostenibilita’ delle finanze pubbliche”, aggiunge la Bce.

“In prospettiva, i recenti progressi nella messa a punto di vaccini contro il Covid-19 consentono di ipotizzare con maggiore fiducia una graduale soluzione della crisi sanitaria. Cionondimeno, occorrerà del tempo prima che si ottenga un’immunità generalizzata, così come non si possono escludere ulteriori aumenti dei contagi, con le sfide che ciò comporta per la salute pubblica e le prospettive economiche”. Lo scrive la Bce nel suo ultimo bollettino. “Nel medio periodo – prosegue – la ripresa dell’economia dell’area dell’euro dovrebbe essere sorretta dalle condizioni di finanziamento favorevoli, dall’orientamento espansivo delle politiche di bilancio e da una ripresa della domanda al progressivo venir meno delle misure di contenimento e dell’incertezza”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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