Casa, cresce del 7,8 per cento il rendimento degli affitti

Il rendimento lordo dato dall’acquisto di una casa per metterla sul mercato degli affitti è salito al 7,8% nell’ultimo anno. Nel quarto e ultimo trimestre del 2020, il rendimento offerto era stato del 7,5%. È quanto emerso dall’ultimo studio condotto da idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia, mettendo in relazione i prezzi di vendita e di locazione dei diversi prodotti immobiliari per calcolare la loro redditività lorda1. Secondo lo studio i locali commerciali (negozi) si confermano il prodotto immobiliare più profittevole, con rendimento dell’11,6% (come 12 mesi fa). Alle loro spalle crescono gli uffici, che stanno vivendo una profonda trasformazione per via della pandemia, e vedono salire i loro rendimenti fino al 9,2%, mentre i box arrivano a toccare il rendimento record di 7,2% a fronte di un rendimento dei Btp 10 anni che risale oltre l’1%

Tra i capoluoghi italiani, Taranto e Siracusa diventano i più redditizi, con un indice di rendimento pari all’11,6%. Seguono Biella (10,6%), Ragusa (9,7%) e Trapani (9%). Dall’altro lato, i rendimenti più bassi d’Italia spettano ai proprietari di case in affitto a Siena (3,1%), Salerno (3,2%) e Venezia (4,1%). A Roma la redditività lorda sale al 4,6%, mentre Milano si attesta al 5,6%.I locali commerciali sono il prodotto che ha la massima redditività in quasi tutti i capoluoghi. I rendimenti più elevati si ottengono a Milano (16,7%), seguita da Ferrara (15,5%), Taranto e Genova (entrambe con un tasso di rendimento del 14,6%). Anche a Napoli e a Roma i negozi sono capaci di garantire agli investitori ritorni sopra la media di mercato, rispettivamente del 13,6% e del 12,5%. Quarantotto (48) città offrono invece ritorni sotto la media dell’11,6% nazionale: Ragusa è la città dove la redditività dei locali è più bassa, con l’8%. Seguono Vicenza (8,4%), Cuneo e Andria (8,5% in entrambi i casi).

Ancona (9,8%) è la città italiana che garantisce il rendimento più sostanzioso nel segmento degli immobili a uso ufficio. Seguono Lecco (9,3%), Trieste (9,1%) e Torino (9%). Anche Roma (8,7%) garantisce ritorni da investimento tra i più alti, la redditività scende al 7,9% a Milano, al 7,7% a Napoli. Sul lato opposto, con performance trimestrali inferiori al 7 per cento troviamo Reggio Calabria (6%), Pescara (6,3%), Trento (6,5%), Pisa (6,7%) e Modena (6,9%). Il mercato degli uffici non è uniforme come quello di altri prodotti, il che rende impossibile ottenere dati statistici su oltre la metà dei capoluoghi italiani.

I rendimenti medi annui dei box restano i più bassi per gli investitori, anche se è il prodotto immobiliare con la crescita maggiore anno su anno. In questo caso sono Roma e Firenze a offrire le migliori prospettive di rendimento, la prima con un 6,8%, la seconda con il 6,6%. Milano e Palermo, si fermano al 6%, mentre Bologna (5,4%) e Catania (5,3%) precedono Napoli (4,7%) fanalino di coda della graduatoria dei ritorni per quanto riguarda i box auto. Anche in questo caso, comunque, il ritorno sarebbe ben più alto di quello dei Btp a 10 anni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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