Con il coronavirus diminuiscono furti e rapine, ma i reati aumentano sul web

Con il coronavirus diminuiscono furti e rapine, ma i reati aumentano sul web. Stando ai dati in possesso del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno sull’attività criminale e riportati da ‘il Sole 24 Ore’, nel primo semestre dell’anno, scippi e borseggi si sono dimezzati e le rapine ridotte di un terzo, con flessioni oltre il 50% per quelle in banca o negli uffici postali, chiusi al pubblico nei mesi di chiusura delle attività. Non solo, il calo dei delitti commessi e denunciati durante i primi sei mesi del 2020 è in media del 25,9%. Sono le conseguenze delle limitazioni agli spostamenti imposte dall’emergenza sanitaria, che si riflettono soprattutto sui reati predatori. Secondo il servizio di analisi criminale che fa capo alla direzione centrale della Polizia criminale del prefetto Vittorio Rizzi, i reati per cui si registra il maggior incremento sono i delitti informatici con un +23,3%, mentre a subire il calo più elevato sono le rapine in banca (-53,1%). E’ proprio sul web che aumentano i crimini: furti di identità digitale, frodi informatiche, clonazioni di carte di credito e altre forme di reato online hanno portato a una media di 52 denunce al giorno per crimini informatici, a cui si aggiungono 589 truffe e frodi informatiche denunciate in media ogni giorno. Dopo i delitti informatici, è da valutare con cautela l’incremento dei fenomeni di usura (+9,8%), passati da 92 a 101 episodi denunciati nei primi sei mesi dell’anno. Crescono anche contrabbando (+6,7%), associazioni per spaccio di stupefacenti (+5,9%) e incendi (+2,4%).

A subire una forte contrazione rispetto allo stesso periodo del 2019 sono invece – oltre alle già citate rapine in banca – il furto con destrezza (-51,9%), la contraffazione (-49,3%), il furto con strappo (-45%) e le violazioni alla proprietà intellettuale (-44,4%). I furti in abitazione calano del 39,4%, gli omicidi stradali vedono un -36%, le rapine in esercizi commerciali -31,9%, lo sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile -29,9%. Dopo il lockdown, invece, sono tornate subito a crescere le denunce di violenze su donne o minori. Tra le regioni, il maggior incremento relativo ai delitti informatici è in Sardegna (+122%), all’usura nelle Marche (+300%), al contrabbando in Piemonte (+400%), all’associazione per spaccio di stupefacenti nel Lazio (+400%) e agli incendi boschivi in Basilicata (+325%). Guardando i dati in calo, la contraffazione crolla soprattutto in Calabria (-70%), la violazione della proprietà intellettuale in Liguria (-44,4%), lo sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile in Abruzzo (-74%) e le rapine in Valle d’Aosta (-75%).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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