Export, l’Abruzzo fa segnare +13,7 per cento

Nel terzo trimestre si stima una forte crescita congiunturale delle esportazioni per il Sud e Isole (+7,9%), un aumento piu’ contenuto per il Nord-est (+1,7%) e una flessione per il Nord-ovest (-2,4%) e per il Centro (-3,9%). Lo rileva l’Istat, spiegando che nel periodo gennaio-settembre, la crescita su base annua dell’export nazionale in valore (+1,0%) mostra marcate differenziazioni territoriali: l’aumento delle esportazioni e’ elevato per il Sud (+15,9%), piu’ contenuto per il Nord-ovest (+3,5%), modesto per il Nord-est (+0,2%), mentre si rileva una flessione per il Centro (-1,6%) e una piu’ decisa contrazione per le Isole (-20,2%).

Nel terzo trimestre, osserva l’Istat nel commento, “l’export in valore registra una dinamica congiunturale differenziata a livello territoriale. Su base annua, l’export flette con diversa intensita’ per tutte le ripartizioni, tranne che per il Mezzogiorno, per il quale la crescita e’ trainata dalle maggiori vendite del Sud, che piu’ che compensano le minori esportazioni delle Isole”. Nel primi nove mesi del 2023, prosegue, “l’aumento dell’export nazionale e’ sintesi di dinamiche territorialmente molto diverse: la forte crescita per il Sud, diffusa a quasi tutte le regioni, e’ trainata principalmente dalle maggiori vendite della Campania, in particolare di prodotti farmaceutici; la crescita per il Nord-ovest deriva soprattutto dalle maggiori vendite di autoveicoli del Piemonte; mentre la flessione per il Centro si deve in particolare alle minori esportazioni di prodotti farmaceutici di Marche e Lazio e, quella piu’ ampia per le Isole, alla contrazione delle vendite di prodotti della raffinazione”. Nei primi nove mesi dell’anno, le regioni piu’ dinamiche all’export sono Campania (+27,6%), Calabria (+20,9%), Molise (+18,3%), Abruzzo (+13,7%), Basilicata (+10,1%), Piemonte (+9,2%) – che da solo contribuisce per 0,9 punti percentuali alla crescita tendenziale dell’export nazionale – e Toscana (+8,5%). Per contro, si segnalano le dinamiche negative di Sardegna (-26,7%), Valle d’Aosta (-23,0%), Sicilia (-16,7%), Lazio (-11,9%) e Marche (-9,2%).

Nello stesso periodo, l’aumento delle vendite di autoveicoli dal Piemonte e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Campania e Toscana spiega per 1,5 punti percentuali la crescita dell’export nazionale; un ulteriore contributo di 1,2 punti deriva dalle vendite di macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) da Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana. All’opposto, la contrazione dell’export di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna fornisce un contributo negativo di 0,8 punti percentuali alla variazione delle esportazioni; un ulteriore contributo negativo di pari entita’ e’ fornito dalle minori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Lazio, Marche ed Emilia-Romagna. Nei primi nove mesi del 2023, i contributi maggiori alla crescita su base annua dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite delle Marche verso la Cina (+1.058,5%), della Campania verso la Svizzera (+107,4%), della Toscana verso gli Stati Uniti (+30,7%) e del Piemonte verso Francia (+19,5%), Germania (+18,0%) e Spagna (+21,2%). Apporti negativi, invece, provengono dalla contrazione dell’export delle Marche verso Belgio (-59,7%), Stati Uniti (-52,3%) e Germania (-40,5%), della Toscana verso la Svizzera (-35,5%) e del Lazio verso Belgio (-28,6%) e Germania (-17,8%). Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Napoli, Torino, Milano, Siena, Livorno, Monza e della Brianza, Firenze, Bologna, Bergamo e Modena; i contributi negativi maggiori derivano da Siracusa, Cagliari, Ascoli Piceno, Latina, Brescia e Roma.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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