Facile.it: Nel 2017 prestiti per spese mediche oltre 400 milioni

Nel 2017 sono stati erogati prestiti personali per un valore complessivo stimato di oltre 400 milioni di euro a persone che hanno scelto questa via per evitare di rimandare spese legate alla propria salute. Lo rilevano Facile.it e Prestiti.it, che a partire da un campione di 50.000 richieste hanno evidenziato come il 4% circa di chi ha presentato domanda di finanziamento esplicitando la finalità ha indicato questo motivo. Il dato, sottolineano i due portali, va a completare il quadro tracciato dalle cifre che, per il 2016, stimavano in un numero compreso fra i 3,9 (fonte Istat) ed i 12 milioni (fonte Censis) gli italiani che avevano rinunciato o rimandato spese mediche, specialistiche o prestazioni sanitarie di vario tipo.”La richiesta di prestiti personali per sostenere spese sanitarie in alcuni casi è una soluzione efficace per non dover rinunciare completamente ad adeguate cure assistenziali o mediche, mentre in altri è una scelta fatta per dilazionare nel tempo e far pesare il meno possibile sul bilancio familiare i costi legati a interventi non sempre necessari come quelli estetici”, dichiarato Andrea Bordigone, responsabile business unit Prestiti di Facile.it. La richiesta media presentata nel corso dei 12 mesi, si legge nell’analisi, è stata pari a 6.898 euro, da restituire nell’arco di quasi 4 anni e mezzo (53 rate). Guardando alla composizione anagrafica del campione, emerge che l’età media di chi richiede un prestito per sostenere spese sanitarie (46 anni) è notevolmente più alta se confrontata con quella di chi richiede finanziamenti per scopi diversi e supera di ben 5 anni l’età media di chi si rivolge, in generale, ad una finanziaria (41 anni). Lo stipendio medio dichiarato in fase di presentazione della domanda è di 1.589 euro.

Più di una domanda su quattro (28,2%), si legge ancora nell’analisi arriva dalla fascia di popolazione con età compresa tra i 35 e 44 anni; seguono coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (25,9%) mentre al terzo posto si posiziona la fascia 55-64 anni (18,3%), ultimi gli under 25 e gli over 65, con percentuali pari, rispettivamente, al 2,9% ed al 7,8%. In rapporto al genere, nel 40,47% dei casi a presentare domanda di finanziamento è stata una donna: un valore è estremamente alto rispetto alle richieste di prestito totali, dove la percentuale femminile di richiedenti si ferma al 28,74%. Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, la categoria professionale che fa più ricorso al credito al consumo per sostenere le spese mediche è quella dei dipendenti privati a tempo indeterminato (66,48%), ma è notevole anche il dato relativo ai pensionati, cui fa capo oltre una richiesta su dieci (12,84%).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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