Lavoro, camerieri e baristi quasi introvabili nel Teramano

Camerieri di sala e baristi, ma anche sommelier, maitre e pizzaioli restano ancora quasi introvabili: a pochi giorni dal via della stagione turistica 2024, sulla costa abruzzese e teramana i cartelli ‘cercasi personale’ si trovano all’ingresso di tanti bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie e locali. “La carenza di personale è diventata strutturale, io stesso ho deciso di adattarmi riducendo il numero di coperti nella mia attività” dice Valerio Di Mattia, presidente dell’associazione dei ristoratori abruzzesi Aria e della Fipet-Confesercenti Teramo che rappresenta gli esercizi pubblici e turistici, oltre che titolare di un ristorante sul lungomare di Alba Adriatica.

“La fatica maggiore si fa nell’attrarre figure qualificate, non si trovano più le professionalità. Gli italiani non vogliono più lavorare in sala o dietro al bancone di un bar. Questi lavori non hanno più appeal, a differenza per esempio della cucina. Gli stipendi sono migliorati – ha ricordato Di Mattia – quello dei salari è un falso problema. Resta forse la questione degli orari, ma sempre più attività stanno andando incontro ai lavoratori riducendo l’orario spezzato e prevedendo, come nella ristorazione, turni unici a pranzo oppure a cena. É necessario riformare il settore dei servizi, dalle scuole e fino alle nostre aziende, per ridare stimoli ai giovani”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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