Salute, l’Abruzzo scala cinque posizioni nel rapporto ‘Meridiano Sanità’

L’Abruzzo registra un netto miglioramento, scalando 5 posizioni, rispetto al 2022 per lo stato di salute, secondo i dati di ‘Meridiano Sanità Regional Index 2023’, che valuta le performance dei sistemi sanitari regionali, illustrato da The European House – Ambrosetti in occasione della presentazione del diciottesimo Rapporto ‘Meridiano Sanità’.  Nella graduatoria le province di Bolzano e Trento si confermano in testa per lo stato di salute della popolazione davanti a Toscana, Veneto e Lombardia, mentre quasi tutto il Sud è sotto la media nazionale. Ultime sono Sicilia, Campania e Calabria.

In generale il Sud Italia ottiene risultati peggiori rispetto alle Regioni del Nord e del Centro in 26 parametri su 35 mentre l’Umbria è in testa per quanto riguarda la capacità di risposta ai bisogni di salute dei cittadini. L’Indice regionale si compone di 3 diversi indici: il primo è quello dello ‘stato di salute’, che valuta i risultati in termini di salute che le Regioni hanno fino ad oggi garantito ai propri cittadini; il secondo è quello dei Determinanti della salute suddiviso in ‘fattori individuali’, i ‘fattori del contesto socio-economico’ e i ‘fattori del contesto ambientale’ e infine c’è l’indice di Mantenimento dello stato di salute, suddiviso in ‘capacità di risposta ai bisogni di salute’, ‘Efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria e le ‘Risorse economiche’.

Sulla capacità del sistema regionale di organizzarsi per fronteggiare le sfide della prevenzione (sia vaccinale che di screening), della gestione dei pazienti sul territorio e dell’accesso all’innovazione tecnologica e farmacologica, rispetto allo scorso anno l’Umbria sorpassa in testa l’Emilia-Romagna mentre al terzo posto si conferma la Toscana. Tutte le Regioni del Sud tranne l’Abruzzo si collocano al di sotto della media nazionale.

Tra gli aspetti monitorati ci sono anche i fattori comportamentali individuali che mettono a rischio la salute dei cittadini italiani: i bambini e gli adolescenti di Bolzano e gli adulti di Trento sono sottoposti a meno rischi per la salute. Al contrario i piccoli e gli adolescenti più a rischio si trovano in Molise mentre gli adulti più a rischio vivono in Basilicata. Sempre con riferimento ai fattori di rischio per bambini e adolescenti quelli che vivono nella provincia di Bolzano hanno il più bassa percentuale di sedentari: il 7,5% di quelli tra 3 e 17 anni non pratica attività sportiva, all’opposto in Puglia la percentuale è al 29,6%. La Provincia di Bolzano (con la Valle d’Aosta) è anche il territorio con il minor numero di ragazzi tra 15 e 24 anni che fumano, pari all’11,2% e al di sotto della media italiana del 17%. Altro aspetto analizzato è l’uso di alcol a rischio: a Bolzano e in Basilicata ne fa uso solo il 10,8% dei ragazzi tra 11 e i 17 anni, contrariamente la Valle d’Aosta registra il valore più alto, pari al 24,3%. La Valle d’Aosta è però la Regione con la minor prevalenza di minori tra i 6 e i 17 anni in eccesso di peso, 12,2% contro il 27% della media nazionale, mentre all’estremo opposto si trova la Campania col 37,6%. Nell’area ‘Efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria” si confermano ai primi due posti Emilia-Romagna e Toscana, terza la P.A. di Bolzano mentre tutte le Regioni del Sud sono al di sotto della media nazionale. Il quadro di sintesi relativo all’Indice di Mantenimento dello stato di salute mostra invece Emilia- Romagna e Toscana, come nel 2022, tra le Regioni più virtuose è negli ultimi posti si posizionano le Regioni del Sud.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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