Sono Simone Cametti, Francesco Mariano, Veronica Vagnoni, Serena Vittorini e Xu Yang i cinque artisti selezionati per l’edizione zero della Biennale del Gran Sasso. La scelta è arrivata al termine di un percorso condotto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo e con il supporto di tecnici forestali. Alla call, aperta a maggio, hanno risposto oltre 250 artisti dall’Italia e dall’estero.
Dal primo settembre i cinque selezionati percorreranno il Cammino del Gran Sasso e prenderanno parte a una residenza artistica, durante la quale realizzeranno opere site-specific nei paesi che li ospiteranno. I lavori saranno presentati al pubblico il 18, 19 e 20 settembre nell’ambito di un programma itinerante dedicato al rapporto tra arte contemporanea, paesaggio e comunità.
Cametti realizzerà l’installazione luminosa “Terre di passo”, Mariano l’opera sonora “Soglie d’ascolto”, Vagnoni la performance “Come carne cruda”, Vittorini l’installazione partecipativa e performance corale “Partitura” e Xu Yang la scultura “Senza titolo”. Il tema scelto per la prima edizione è “La Soglia”, intesa come spazio di passaggio, trasformazione, limite e possibilità.
La Biennale nasce dalla collaborazione tra Cammino del Gran Sasso, Frequenze dal Gran Sasso e Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma e della Soprintendenza, il supporto del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, il sostegno della Fondazione CarispAQ e il patrocinio dei Comuni coinvolti.
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