L’abito muliebre tradizionale di Scanno, candidato al riconoscimento Unesco dal Comune di Scanno e dalla Fondazione Fasti, sarà al centro del progetto espositivo ed educativo “Dans les plis. Ogni punto è il centro dell’universo”, promosso da Fondazione Pistoletto Cittadellarte e curato da Ilaria Bernardi. La prima tappa sarà presentata nell’ambito di Arte al Centro 2026, la cui inaugurazione è prevista il 15 maggio a Biella.
Il progetto triennale nasce dall’intuizione di Serena Tarquini Pomilio, Ambasciatrice del Terzo Paradiso e socia onoraria Fasti, che ha individuato nella plissettatura, o “trijatura”, un elemento sartoriale e simbolico per collegare storia del costume, antropologia e filosofia. Il percorso richiama anche il legame storico tra Abruzzo e Piemonte attraverso la lana: L’Aquila fu tra i principali centri lanieri dell’Italia centro-meridionale e Scanno ebbe un ruolo rilevante nella produzione di lana greggia destinata al mercato aquilano.
A Cittadellarte la mostra sarà costruita attorno alla struttura del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Al centro sarà esposto l’abito di Scanno con accessori e gioielli, affiancato da fotografie storiche concesse dalla collezione di Franco e Serena Tarquini Pomilio. Una sezione racconterà la storia del plissé dall’antichità a oggi, mentre un’altra sarà dedicata ai lavori degli studenti dell’Accademia ispirati all’abito scannese.
Parallelamente, Accademia Unidee, fondata da Michelangelo Pistoletto e diretta da Maria Canella, ha avviato un lavoro multidisciplinare a sostegno della candidatura Unesco. Il Corso triennale di Moda sostenibile ha rilevato il cartamodello originale dell’abito per sviluppare una capsule collection contemporanea. Nell’estate 2026 è prevista a Scanno una sfilata-performance della collezione realizzata da studenti e docenti.
foto tratta dal profilo facebook della Fondazione Fasti
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