Indie Rocket: La 19esima chiude con successo

Un ritorno dai grandi numeri quello dell’IndieRocket Festival, che chiude con successo la sua XIX edizione. La tre giorni dedicata alla musica indipendente internazionale andata in scena dal 24 al 26 giugno a Pescara ha visto la presenza di oltre 7mila le persone, che hanno affollato per tutto il weekend il Parco Di Cocco, cornice naturalistica storica di un appuntamento musicale unico nel suo genere. Numeri che testimoniano, dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia e in ormai quasi vent’anni di vita, come IndieRocket continui ad essere uno dei festival più autorevoli e riconosciuti a livello nazionale e l’unico di riferimento in Abruzzo.

Smontato il palco dove si sono alternati artisti di elevatissima qualità, ognuno dei quali oltre alla musica ha portato un vero e proprio show durante le esibizioni, si pensa ora all’edizione del ventennale, di cui sono state fissate già le date: si svolgerà il 23, 24 e 25 giugno 2023.

Siamo riemersi dalle difficoltà, dopo due anni molto duri – sottolinea l’Associazione Indierocket, organizzatrice del festival – per questo, e per tanti altri motivi, è stata un’edizione veramente speciale, che ci ha riportato alla luce e lo ha fatto grazie all’energia “salvifica” che ognuno degli artisti presenti ha saputo trasportare nei propri live. A loro va il nostro grazie, perché, insieme, abbiamo fatto spettacolo divertendoci e divertendo un pubblico che ha davvero rappresentato il valore aggiunto del Festival, sostenendolo e facendolo crescere. Ora pensiamo al 2023, vogliamo organizzare un’edizione speciale per celebrare i nostri primi 20 anni. Sembra ieri la prima edizione, in tutto questo tempo resta immutata in noi la passione per la musica e la voglia di fare spazio a quella meno conosciuta, ma di grande qualità. Era una sfida complicata riuscirvi, l’abbiamo vinta e ora l’idea per questo anniversario è quella di celebrarlo come una grande festa”.

Artisti provenienti da tutto il mondo, per una tre giorni che è stata all’insegna dell’incontro e della contaminazione tra suoni e linguaggi differenti, con il minimo comune denominatore della ricerca, della visione applicata alla matrice sonora adottata, sia in tema di elettronica che di rock sperimentale. Dalla forte impronta percussiva dei Ghetto Kumbè all’afro-futurismo dei Fulu Miziki, dallo showcase in collaborazione con Nyege Nyege Tapes, che ha visto protagoniste MC Yallah & Debmaster e Catu Diosis, al jazz-hop di Shigeto. Dal live totalmente fuori controllo di King Khan & The Shrines, passando per le suggestioni mediterranee di Crimi e quelle tarantolate di Go Dugong, l’abrasività dei Crocodiles e la solidità di Elektro Guzzi, il desert-blues dei Tamikrest e l’incedere ipnotico di Eva Geist. E ancora Tammy Lakkis, Hey Scenario feat. Claudio Filippini, Bait & Borghi, Anticorpi, Indianizer e Dannata Balera, con un carico notevole di special guest, a chiudere l’appuntamento.

 

Un Festival “fluido”, in cui, accanto alla musica dal vivo hanno trovato spazio anche workshop, presentazioni, performance, mostre, coinvolgendo un target di pubblico molto diversificato. Il tutto all’interno dell’oasi verde del Parco Di Cocco, dove le nuove sonorità dal mondo hanno incontrato il rispetto per l’ambiente e la socialità.

IndieRocket Festival è organizzato da Indierocket APS con il patrocinio del Comune di Pescara, con il contributo di Fondazione Pescarabruzzo, il supporto di Movimentazioni APS, Arci ed una fitta rete di sponsor pubblici, privati e media partner.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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