Torna anche quest’anno il Ju Buk Festival, che conferma il suo legame con la via della Transumanza e con i borghi di Peschici e Scanno. La sesta edizione, realizzata con il sostegno di numerosi enti e istituzioni, entra nel calendario dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e amplia la propria dimensione da manifestazione radicata nei territori appenninici a piattaforma culturale internazionale.
Il programma prevede dibattiti, interviste, mostre, musica, reading, fotografia e presentazioni di libri dedicate a temi come violenza di genere, educazione affettiva, discriminazioni, salute mentale, guerra e trasformazioni sociali. Tra gli ospiti figurano scrittrici e giornaliste come Giulia Caminito, Nadeesha Uyangoda, Monica Acito, Maddalena Vianello, Lucia Tancredi, Anna Rizzo, Marianna Aprile, Analisa Cuzzocrea e Antonella Napoli. Il premio Ju Buk for Social Sustainability sarà assegnato a Barbara Schiavulli, direttrice di Radio Bullets, e a Valerio Nicolosi, autore di Scanner per Fanpage. Gli eventi sono a ingresso gratuito e si propongono come spazi di confronto aperti alla partecipazione del pubblico.
Il festival, ideato e diretto da Eleonora de Nardis Giansante, mantiene il suo percorso lungo i territori della transumanza, da Carsoli a Scanno fino a Peschici, proponendo un confronto tra culture e prospettive provenienti da diversi contesti internazionali. Stefania Pezzopane ha evidenziato il legame tra il Ju Buk Festival e il Premio internazionale Laudomia Bonanni, sottolineando l’ingresso della manifestazione nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con i Comuni di Scanno e Peschici e con numerose realtà culturali e associative, con il sostegno, tra gli altri, del Consiglio regionale dell’Abruzzo, della Fondazione Carispaq e della Fondazione Pescarabruzzo.
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