Si è conclusa all’Aquila la dodicesima edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma”, che ha portato oltre 300 artisti in 21 luoghi tra cortili, piazze e teatri del centro storico. La manifestazione, dedicata quest’anno al tema “Riflessi”, si è chiusa con l’annuncio della direzione artistica per il 2027: a Maria Pia De Vito, Paola Martini e Nicola Pisani subentreranno Stefania Tallini, Diego Borotti e il gruppo del Südtirol Jazzfestival composto da Stefan Festini Cucco, Max von Pretz e Roberto Tubaro.
Il programma ha coinvolto, tra gli altri, l’Orchestra nazionale jazz dei Conservatori con Ada Montellanico e Rosario Giuliani, Rita Marcotulli con Luca Aquino, Ettore Fioravanti e Raffaele Casarano. Domenica al Parco della Memoria la Sinfonica abruzzese, diretta da Marco Moresco, e la cantante Gaia Mattiuzzi hanno reso omaggio alle 309 vittime del sisma del 2009. Al Teatro San Filippo si sono esibiti anche i giovani dell’Orchestra Jazz che Vorrei, diretta da Emanuele Parrini.
Gli appuntamenti hanno interessato anche Palazzo Benedetti e la corte del Maxxi, con le esibizioni di Luca Aquino, Folkways, del duo Dois, Anais Drago e Peppe Frana, Roberto Taufic e Fausto Beccalossi. Il finale si è svolto al Parco del Castello, dove, dopo il quartetto di Luca Dell’Anna, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello hanno proposto “Il cielo è pieno di stelle”, dedicato alla musica di Pino Daniele. La chiusura della manifestazione è stata affidata ai Patagarri.
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