La storia del Circuito di Collemaggio, il motorismo storico e le nuove sfide tecnologiche sono stati al centro del convegno “Evoluzione tecnica e cultura dell’automobile. Dal Circuito di Collemaggio alla Formula 1”, promosso da Auto Antiche Aquilane insieme al Dipartimento di Ingegneria industriale, dell’informazione e di economia dell’Università dell’Aquila nella Sala Ipogea del Palazzo del Consiglio regionale d’Abruzzo.
L’iniziativa, inserita nel programma di L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, è stata accompagnata da un’esposizione di auto storiche e da una mostra fotografica dedicata al Circuito di Collemaggio e alla tradizione motoristica locale, visitabili fino all’8 giugno. Il presidente di Auto Antiche Aquilane, Antonio Rossi, ha aperto i lavori, seguiti dagli interventi del vicesindaco Raffaele Daniele e di Giampaolo Arduini della Fondazione Carispaq. Il giornalista Massimo Rampini ha ripercorso la storia del circuito cittadino, ricordando tra gli altri la partecipazione di Maria Teresa De Filippis nel 1951 e di Anna Maria Peduzzi nel 1952.
Il convegno ha dedicato spazio anche alla storia industriale abruzzese con l’intervento di Tazio Taraschi, figlio del costruttore Berardo Taraschi, e ai progetti dell’Università dell’Aquila. Vincenzo Stornelli e Luca Di Angelo hanno illustrato il legame tra ricerca e formazione, mentre gli studenti del team ScuderiaAQ hanno presentato l’esperienza Formula SAE.
A concludere i lavori è stato Stefano Nicoli, che ha illustrato il ruolo della Formula 1 come laboratorio tecnologico e fenomeno mediatico globale. L’incontro ha proposto un percorso che unisce memoria, ricerca, formazione e innovazione, valorizzando una pagina della storia motoristica aquilana.
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