Torna Antiquariato Aurum, due giorni di arte, storia e collezionismo a Pescara

Sabato 30 aprile e domenica primo di maggio, per la seconda volta,  la mostra mercato di antiquariato che guarda verso il modernariato. Due giorni di arte, storia, collezionismo e passioni in uno degli edifici più iconici di Pescara.

Tra le vetrate del salone d’Annunzio una mostra di antiquariato di pregio con opere importanti di grandi maestri dell’arte antica con quadri, sculture, mobili e ceramica.

 Con il patrocinio del Comune di Pescara, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Aurum – La fabbrica delle idee.

Una manifestazione che dopo il successo della prima edizione di ottobre 2021 vede il trionfo del bello e della qualità all’interno del suggestivo edificio Aurum, sinonimo di bellezza e di storia, motivo d’orgoglio per l’intera collettività. Per questa seconda edizione saranno circa 25 gli antiquari italiani che proporranno i loro tesori di assoluta eccezione, tra oreficeria, ebanisteria, maiolica, ceramica, numismatica, cartografia, dipinti, arredi, mobili e sculture.

Alla presentazione di questa mattina hanno preso parte l’assessore comunale alla Cultura Maria Rita Carota, il patron di Antiquariato Aurum, Gianni Brandozzi, e l’antiquario pescarese Giampiero Rizziero.
Un omaggio di particolare contemporaneità sarà dedicato alla situazione politica attuale attraverso la mostra  “La satira europea” con l’esposizione di 20 antiche mappe geografiche realizzate in chiave satirica per raccontare le tensioni tra i vari paesi europei tra la fine dell’800 e inizi del ‘900. Una raccolta preziosa di carte geografiche che in chiave umoristica raccontano le tensioni tra i vari Paesi europei all’alba del grande conflitto. Un’occasione per approfondire un periodo storico importante attraverso dei documenti che cristallizzano gli stereotipi nazionali attraverso dei simboli ancora oggi attuali e raccontano gli sviluppi sociali dell’epoca non solo nella politica, ma nei nuovi stili artistici e di comunicazione. La raccolta cartografica propone nomi di importanti cartografi e giornalisti dell’epoca, dall’inglese Fred Rose all’italiano Galantara, artisti che riescono a racchiudere in dei simboli il complesso contesto sociale all’alba della Grande Guerra.
Tra le altre “chicche” di questa edizione di Antiquariato Aurum anche l’esposizione di un dipinto di Federico Spoltore che ritrae Paolo De Cecco, artista nativo di Città Sant’Angelo e fondatore del Cenacolo Michettiano; ma anche diverse ceramiche antiche di Castelli, alcune risalenti anche al ‘700.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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