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Editoria, Agcom, tra 2011 e 2015 ricavi in calo di 2 miliardi

Stando al 'Focus sui bilanci aziendali' fornito dall'Agcom, nel periodo 2011-2015 l’Ebitda del settore editoria, l'Ebitda risulta pari al 7,3% dei ricavi, in leggera flessione rispetto al 2014, mentre nei 5 anni considerati, l’Ebitda medio è risultato pari al 6,9%. L'Ebit 2015 torna in area negativa (-0,5%) dopo il leggero miglioramento del 2014 (+1,6%) che ha fatto seguito al biennio 2012-2013 con risultati estremamente negativi, tanto che l’Ebit medio sull’intero periodo è negativo (-4,3% ). Il rapporto tra patrimonio netto e passività mostra una andamento sostanzialmente stabile, che porta il patrimonio netto a rappresentare nel 2015 poco più di 1/3 delle passività complessive, 33,5% nel 2015. Sono incluse nell'analisi: Sono incluse: Bresi, Cairo Communications, Caltagirone Editore, Class, De Agostini Editore, Edizioni Condè Nast, Editoriale La Stampa, Gruppo Editoriale l’Espresso, Arnoldo Mondadori, Monrif, Panini, Periodici S. Paolo, RCS Mediagroup, Sole 24 Ore, Wolters Kluwert che complessivamente rappresentano circa il 75% del mercato.

Tra il 2011 ed il 2015 i ricavi del campione di imprese considerato si sono ridotti di circa 2 miliardi di euro, nel medesimo periodo la flessione degli introiti domestici risulta pari al 31,2%. Nel periodo considerato i ricavi editoriali si riducono del 28,8%, quelli pubblicitari del 32,9%. La flessione si attenua nel 2015 (-3,8% i ricavi domestici, risultato che si confronta con il -7,3% del 2014). Gli addetti del settore del settore si riducono nel periodo intercorrente tra il 2011 ed il 2015 di circa 2.800 unità, cui corrisponde una flessione del livello occupazionale del 16,4%.

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