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Istat, disoccupazione giovanile oltre il 40%

Occupazione e disoccupazione stabili a dicembre rispetto a novembre mentre su base tendenziale si conferma l'andamento registrato negli ultimi mesi con il calo degli inattivi (-478.000) e la crescita degli occupati (+242.000 unita') insieme a quella dei disoccupati (+144.000). Il tasso di disoccupazione complessivo si fissa al 12%, ai massimi da giugno 2015, mentre quello dei giovani tra i 15 e i 24 anni torna sopra quota 40% al 40,1%. Il dato italiano sulla disoccupazione, oltre a essere in crescita rispetto all'anno scorso (+0,4 punti su dicembre 2015), e' molto superiore a quello medio dell'area Euro (9,6%, in calo di 0,9 punti su dicembre 2015). Tra il 2008 e il 2016 il tasso di disoccupazione nell'area Euro (nel 2008 era a 15 Paesi) e' cresciuto dall'8% al 9,6% ma nello stesso periodo il tasso in Italia e' quasi raddoppiato passando dal 6,8% al 12%. Questo e' dovuto alla crisi economica ma anche alla crescita della partecipazione al mercato del lavoro in Italia (anche a causa della riforma delle pensioni che ha bloccato le uscite) che a fronte della scarsa occupazione si tramuta in disoccupazione. Gli occupati registrati a dicembre erano 22.783.000, in aumento di 1.000 unita' su novembre e di 242.000 su dicembre 2015. Nel mese i disoccupati erano 3,1 milioni in aumento di 9.000 unita' su novembre e di 144.000 unita' su dicembre 2015. Gli inattivi diminuiscono di 15.000 unita' su novembre e di 478.000 su dicembre 2015 fissando il tasso di inattivita' nel mese al 34,8%, ai minimi storici. Il tasso di occupazione e' stabile al 57,3%. A dicembre si sono esauriti gli incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato (seppur inferiori a quelli del 2015 prevedevano comunque un taglio del 40% sui contributi previdenziali) ed e' possibile che a gennaio ci sia quindi una frenata sulle assunzioni. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha commentato i dati sottolineando la crescita degli occupati rispetto a febbraio 2014 (data di insediamento del Governo Renzi) di oltre 600.000 unita'. A dicembre si registra una frenata degli occupati tra gli over 50 (-23.000) che pero' su base annua si confermano, anche grazie agli effetti demografici) il gruppo con l'aumento piu' rilevante (+410.000 unita'). L'occupazione della fascia dei giovanissimi e' sostanzialmente ferma mentre segnali positivi arrivano dai 25-34enni con +46.000 unita' su novembre (magari anche grazie agli incentivi). Tra i 35-49 anni si registrano 149.000 occupati in meno su base tendenziale anche a causa dell'effetto demografico con un numero consistente di baby boomers scivolati nella fascia degli over 50. Il tasso di occupazione nella fascia 35-49 anni e' al 72,4% in calo su base annua di 0,1 punti. L'occupazione cresce nel lavoro dipendente (+52.000 unita'), soprattutto a termine (+46.000 unita') mentre diminuisce tra gli indipendenti (-52.000). I sindacati esprimo preoccupazione per la crescita della disoccupazione, soprattutto giovanile e chiedono al Governo una svolta sul fronte del lavoro. 

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