Nei primi undici mesi del 2025 le vittime sul lavoro in Italia sono state complessivamente 1.010, con un aumento di 10 decessi rispetto allo stesso periodo del 2024. In questo quadro, l’Abruzzo rientra tra le regioni classificate in zona arancione, con un livello di incidenza degli infortuni mortali compreso tra la media nazionale e il 125% della stessa, secondo i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering aggiornati a novembre 2025
Per quanto riguarda i numeri assoluti, l’Abruzzo registra 16 morti in occasione di lavoro da gennaio a novembre 2025. Il dato colloca la regione in una fascia di attenzione elevata rispetto alla sicurezza nei luoghi di lavoro, in un contesto nazionale che continua a evidenziare forti criticità, soprattutto in alcuni settori produttivi.
A livello generale, il settore delle Costruzioni resta quello maggiormente colpito dagli infortuni mortali, seguito dalle Attività manifatturiere e dal comparto Trasporti e magazzinaggio. L’Osservatorio segnala inoltre un incremento complessivo delle denunce di infortunio, a conferma di una situazione che, anche in Abruzzo, richiede un monitoraggio costante e interventi mirati sul fronte della prevenzione e della sicurezza
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